Pensione e previdenza sociale

paccoCos’è la previdenza sociale? Semplice è una rendita mensile  che lo Stato riconosce a tutti i lavoratori nel momento che per motivi di età o di salute smettono di lavorare, per tutti molto più familiare con il nome di pensione.

Quindi nel momento che un lavoratore raggiunge un’età anagrafica e contributiva stabilita per Legge che gli permetta di smettere di lavorare, oppure è temporaneamente o permanentemente inabile al lavoro, acquisisce automaticamente il diritto a questa rendita vitalizia, che ha anche il carattere di reversibilità, ossia in caso di morte dell’avente diritto questo viene acquisito dal coniuge o dai figli (solo se minorenni, studenti o inabili al lavoro). Questa rendita si costituisce nel corso della vita lavorativa di una persona, che versa mensilmente (ed obbligatoriamente) una somma di denaro allo Stato e analogo versamento viene anche effettuato dal datore di lavoro. Questi fondi vengono raccolti dagli Enti Previdenziali, che sono principalmente due: l’INPS per i lavoratori del settore privato e l’INPDAP per i lavoratori del settore pubblico.

Sappiamo tutti però quale sia la situazione odierna delle pensioni in Italia, e per molti la rendita della previdenza sociale non è sufficiente per sostenere una vita dignitosa, e non può che costituire solamente una parte del reddito mensile.

Per questo motivo i lavoratori possono scegliere di aderire a forme pensionistiche complementari, che potranno così sommarsi a quella obbligatoria. Questi tipo di forma pensionistica è a base unicamente volontaria, e quindi ogni lavoratore è libero di costituirsi una rendita complementare, versandone i relativi contributi o meno.

Le forme di previdenza complementare sono sostanzialmente di due tipi:

  • fondi pensione: sono fondi costituiti da assicurazioni, banche o altre compagnie e si distinguono in fondi aperti o chiusi, a seconda che sia consentita l’iscrizione a qualsiasi lavoratore o solo a lavoratori appartenenti ad una categoria determinata;
  • piani pensionistici individuali: sono costituiti da polizze assicurative sulla vita, per mezzo delle quali si realizzano piani di accumulo che verranno incassati alla scadenza del contratto in unica soluzione o con importi mensili. Questi piani sono anche detti P.I.P.

Questi sono i tre modi per avere una  pensione (o previdenza sociale) dignitosa ed ogni cittadino dovrebbe ben valutare tutti i vari aspetti al fine di assicurarsi un periodo di “riposo” post lavoro dignitoso.

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